Pet loss counseling, consulenza psicologica per chi soffre la perdita dell’amico a 4 zampe

 

Gli americani definiscono pet loss la reazione dolorosa alla perdita di un animale domestico. Molte persone donano il loro affetto non solo ai cuccioli, ma anche ad animali anziani o sofferenti cui offrire calore e cure per il tempo che resta loro da vivere; e così accade che presto, questi, diventino un amico, un compagno di vita (soprattutto per chi è solo), un membro della famiglia, qualcuno cui voler bene. Quando vengono a mancare, quindi, il dolore che si prova è pari all’affetto provato, (tanto forte quanto forte era l’affetto), e alle img_4283pecualiarità della relazione uomo-animale per il fatto che: gli animali amano incondizionatamente per cui non vi è conflitto, risentimenti, nè giudizio: qualsiasi cosa farà il padrone sarà sempre ben voluto; è una relazione fatta di rituali e abitudini che si ripetono quotidianamente, comunicano attraverso sguardi, gesti, carezze che rendono la relazione emotivamente molto intensa; ed infine è una relazione di dipendenza continua dall’essere umano che stimola in quest’ultimo un forte senso di protezione, di controllo e di “genitorialità”, oltre che, un’ importante responsabilità perchè dovrà prendere importanti decisioni relative alle sue cure e all’accompagnamento alla morte il che nel lutto potrà portare a vivere sensi di colpa.

Purtroppo non sempre questo dolore trova accoglienza, comprensione, legittimazione dal contesto sociale, amicale e familiare in cui si vive. La frase che spesso ci si sente rivolgere, come incoraggiamento a reagire è: “Era solo un animale”, frase che veicola un pregiudizio diffuso e implicito, secondo cui sarebbe sconveniente piangere la morte di un animale come, se non di più, la morte di una persona. Di conseguenza al dolore per la perdita del proprio amico speciale si somma, la sensazione di stare soffrendo per una sciocchezza, e  la vergogna di parlarne. Perciò le persone evitano di esternare e condividere la
loro sofferenza, la negano, la reprimono, come se tacendo le parole si potesse tacere anche il dolore, bloccando il processo psichico di elaborazione del lutto e aumentando il senso di solitudine e di estraniazione. In realtà per superare il lutto, occorre passarci dentro, attraversarlo parlando dei ricordi, di ciò che è successo, liberamente tutte le volte che se ne ha bisogno. Chi soffre per la perdita del proprio animale sente la mancanza fisica di esso, del suo odore, dei suoi rumori, delle loro consuetudini.

Elaborare il lutto non significa dimenticare chi abbiamo perso ma creare uno spazio mentale in cui accoglierlo attraverso i ricordi e le emozioni che li accompagnano.

Poichè, quindi, potrà capitare che le persone intorno a chi ha perso un amico a 4 zampe non riescano a comprendere l’entità del dolore bisognerà accettare l’eventualità non arrivi da loro ma da qualcuno di esterno. Il pet loss counselling serve proprio a questo ad essere supportati nel proprio dolore con qualcuno che possa accoglierlo. Come si chiede aiuto ad uno psicologo per elaborare il lutto di una persona molto cara così è legittimo farlo per chi perde il proprio amico speciale.

Io offro il mio aiuto

lutto animali

N.B. Per la stesura dell’articolo ringrazio i clienti dello studio che hanno condiviso con me la loro sofferenza e la lettura, oltre che delle pubblicazioni scientifiche, del libro: “E’solo un gatto” di Elena Angeli.

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La sofferenza dell’infertilità

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“Occorre aver intrapreso il viaggio verso un figlio per capire che l’infertilità è la malattia del vuoto; l’assenza di quel bambino tanto desiderato ti lacera come un lutto e con essa perdi la proiezione di te nel futuro. Se sei donna sei difettata non sai procreare non sei idonea a fare quello per cui biologicamente sei stata programmata, e il male è fisico oltre che dell’anima. Se sei uomo il male è forse più mentale. Indipendentemente dalle cause, l’infertilità è un male di entrambi e accettarlo è doloroso. Devi accettare che quello che per altri è così naturale, quasi ovvio, per te è solo una lontana possibilità, quello che per altri è gioia, per te è dolore.”

R. Clementi, Lettera a un bambino che è nato

Impossibile restare indifferenti a queste parole di Raffaella Clementi, parole che spesso sento pronunciare ogni qualvolta una persona, coppia o gruppo, mi racconta lo sgomento che ha provato quando ha scoperto la propria infertilità. Il dolore che leggo nei loro occhi, nelle loro parole e che risento in me, che divento cassa di risonanza, mi images (3)impedisce di restare inerme e non offrire quel sostegno professionale che so può essere di grande aiuto nell’elaborarlo, per rimettersi in piedi ed affrontare il “viaggio verso un figlio” fatto di difficili decisioni, rinunce, ostacoli, sofferenze nel corpo e nell’anima, di ansie e dure depressioni. E’ un dolore di entrambi uomo e donna; anche se gli uomini difficilmente sono abituati ad esprimere il loro dolore, non è meno intenso è solo sordo… ed è a loro che mi rivolgo in particolare per trovare il coraggio di farsi aiutare, soprattutto quando diventano sostegno delle loro partner durante i percorsi di PMA.
Conosco anche quanto sia duro richiedere un aiuto psicologico soprattutto perché comporta il prendere contatto con la propria sofferenza, in un momento in cui si è molto feriti e si ritiene di non avere la forza ed il coraggio necessari per farlo. Ogni cammino, però, inizia da un piccolo passo, non lo si farà tutto in una volta ma in base a ciò che si è pronti a guardare e soprattutto sapendo di non doverlo fare da soli.
Per incoraggiarvi a chiedere aiuto ad uno psicologo e, se non vi trovate bene con uno, a continuare a chiedere aiuto ad un altro psicologo, poichè essere aiutati è un diritto e un dovere verso se stessi, concludo con le parole di R. Benigni:

“Iniziare un nuovo cammino ci spaventa, ma dopo ogni passo ci rendiamo conto di quanto fosse pericoloso rimanere fermi.”

Gli aiuti offerti consistono in: percorsi di sostegno psicologico individuali, di coppia o di gruppo.

Tutte queste tipologie di aiuto sono volte a creare uno spazio in cui accogliere e sostenere lo shock determinato dalla diagnosi e il dolore conseguente  l’insopportabile  consapevolezza di non poter procreare, nonchè la confusione e la decisione sul cosa fare dopo (Adozione o PMA) e sostegno durante il percorso intrapreso, l’attesa, l’insuccesso della PMA o la gravidanza conseguente.
I gruppi organizzati sono gruppi di auto-mutuo aiuto per l’infertilità, i quali hanno lo scopo di lenire e superare questo dolore per affrontare con più risorse il viaggio verso un figlio, grazie all’ aiuto del gruppo di persone che stanno vivendo le stesse emozioni, preoccupazioni, ansie, problematiche ma anche soluzioni che possono essere così condivise e, quindi di aiuto, agli altri. Senza sentirsi più soli, diversi “difettati”. Saranno guidati da uno psicologo che faciliterà la comunicazione al suo interno e provvederà ad aumentare ed elicitare le informazioni e le risorse di cui il gruppo necessita.

Il gruppo e gli altri spazi offerti diventeranno la vostra culla dove rifugiarvi momentaneamente per riprendere fiato, ricevere sostegno, incoraggiamento, riposo, comprensione, per andare avanti.

Per poterne usufruire e per ulteriori informazioni, approfondimenti e/o prendere un appuntamento è possibile contattarmi per e-mail all’indirizzo: studio.morettivale@gmail.com oppure telefonicamente al numero 3381428250. Ricordo che è possibile chiedere sostegno psicologico anche on line tramite supporto skype, sempre previo contatto telefonico o per email.

Dott.ssa Valentina Moretti

Bambino mio sognato: aspetti psico-sessuologici della PMA (seminario)

 

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Dalla mancata realizzazione del desiderio al sogno, dalla ferita dell’infertilità al percorso della Procreazione Medicalmente Assistita, al suo successo o insuccesso. Durante il seminario accompagneremo la coppia evidenziandone i dolorosi vissuti emotivi a livello individuale, relazionale, sessuale, sociale, al fine di comprendere meglio le domande vere e i bisogni reali di ciascuna di queste coppie.

 

Vi aspetto il 21 Maggio alle ore 19:00

presso l’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica,

via Iacopo Nardi, 10 Roma

 

 

Brochure Seminari IISS 2014 FronteBrochure Seminari IISS 2014 retro

Per prenotarsi all’evento contattare la segreteria dell’ Istituto di Sessuologia Clinica aperta dal lun. al ven. dalle 9:30 alle 13:30 ed il mercoledi pomeriggio dalle 18:30 alle 20:30 telefonando allo 06/7887720 o scrivendo all’indirizzo di posta: info@iissweb.it

“L’intuizione c…

“L’intuizione ci rivela di continuo chi siamo. Ma restiamo insensibili alla voce degli dei,coprendola con il ticchettio dei pensieri e il frastuono delle emozioni”

M. Gramellini   “Fai Bei Sogni”

0506_la_riflessione__amare_ancora__65x59Acquisire consapevolezza di ciò che ci confonde, addolora, ferisce, che non ci fa prendere decisioni, che ci procura malessere, è il primo passo per uscire dalla confusione, per fare chiarezza, per prendere decisioni, per uscire dal conflitto, per scoprire che abbiamo delle risorse cui fare riferimento, per staccarci da ciò che ci procura malessere. La voce della consapevolezza ci parla ( L’intuizione ci rivela di continuo chi siamo dice Gramellini) ma non riusciamo a sentirla per le nostre emozioni (paura, sofferenza ecc.), resistenze ad accettarla, per i pensieri ( giustificazioni, razionalizzazioni, ecc.). Ecco perchè si ha bisogno di aiuto per compiere questo percorso, non facile da affrontare da soli,ecco l’obiettivo dell’aiuto offerto dal sostegno psicologico. Sostenere nella paura, nella difficoltà, per raggiungere il cambiamento.

Ecco cosa mi propongo di fare nella relazione di aiuto con chi richiede il mio sostegno professionale:esserci per essere con l’altro.

Per conoscermi meglio ed eventualmente richiedere consulenza e sostegno psicologico vi rimando alle altre sezioni del sito.

Dott.ssa Valentina Moretti.