La solitudine nella coppia infertile

Siamo sempre stati la coppia perfetta… naturale poi decidere di avere un figlio insieme. Come tutto il resto, di certo il bambino non avrebbe tardato, sarebbe stato sicuramente facile.

Lo spermiogramma diede un nome al nostro nemico… ora avevamo un piano… io rifiorivo, felice di avere uno scopo, lui invece precipitava sempre di più. Non mi resi subito conto di questo…in fondo lo sterile era lui, nella mia testa non aveva quasi il diritto di essere triste! Cavolo ero io che mi sottoponevo a tutto, per fare un figlio con lui, come minimo avrebbe dovuto “felicemente sostenermi”!

A dicembre 2009 il nostro primo tentativo.  Tante speranza tanta aspettativa. Per un sonoro, triste, cocente, negativo…non mi permisi di perder tempo a soffrire: volevo riprovarci. Lui era sempre più distante e come indifferente a tutto il mio agitarmi. Prendemmo un altro appuntamento, ma era come se fossi sola ormai. Lui era sempre più lontano.

Non ho mai considerato forse come si sentisse…

Testo  liberamente tratto da “Naturalmente infertile” di L. Musto e S. Tosca (2014)

Cosa è successo alla coppia perfetta?

La scoperta dell’infertilità è come un uragano che travolge e confonde la coppia. Tutti i punti di riferimento sono smarriti: essere donna o uomo, essere coppia, diventare genitori, metter su famiglia. Traditi dal destino e dal corpo ci si chiede “perché a noi?”, “Cosa saremo senza figli?” Difficile gestire se stessi, proteggere la coppia, recuperare i punti fermi.

Generalmente a risentirne per prima è la comunicazione nella coppia.

Si finisce con il fraintendersi, il non sapere come e cosa dire, in che modo stare accanto all’altro. La rabbia e la delusione prendono il posto del dolore, e anziché unire, allontanano. Ci si ritrova soli, pur essendo in due, ognuno in preda ai propri sensi di colpa, al risentimento verso se stessi e verso l’altro.

Venirne fuori è difficile, il confronto con amici e parenti è scottante, la vergogna e l’invidia finiscono col fare terra bruciata tutto intorno.

Così ognuno dei due inizia a combattere la propria battaglia, impiegando armi sempre più potenti, per le quali difficilmente si è preparati all’utilizzo. La distanza emotiva tra i due fronti aumenta e spesso le offensive sono vanificate da imprevedibili e “sonori negativi”, sconforto, rivendicazioni, rinunce, fughe…

Come aiutare la coppia?

In caso d’infertilità la consulenza psicologica alla coppia può configurarsi come uno spazio in cui recuperare il senso di quello che sta accadendo mentre ciascuno, barricato sul proprio fronte, resiste, anziché affrontare il dolore, il partner, il desiderio deluso di un figlio, di una propria famiglia.

Riappropriarsi della propria dimensione di coppia è il primo passo per affrontare una scelta condivisa, per prepararsi al percorso di diagnosi e al trattamento e, non ultimo per importanza, al suo esito.

L’obiettivo della consulenza psicologica nell’infertilità è riaprire la comunicazione con se stessi e con il partner, recuperare la capacità di ascoltare e comprendere gli stati d’animo propri e dell’altro, promuovere la scelta di soluzioni condivise e sostenere la coppia nel percorso scelto.

Articolo scritto da

Dott.ssa V. Moretti

Dott.ssa Chiara Borgia

 

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